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21 aprile 2017
Mediazione tributaria fino a 50 mila euro. I Commercialisti chiedono più terzietà
Dubbi e perplessità a fronte della novità contenuta nel Decreto correttivo e che sarà presto in vigore
“La mediazione tributaria, stando all’attuale impianto normativo, dà prova di tutta la sua inadeguatezza” così scrive il Presidente dell’ANC, Cuchel, in una nota diffusa ieri a fronte della novità contenuta nella cd. manovrina: l’ampliamento della mediazione tributaria con l’innalzamento del valore delle controversie dagli attuali 20 mila ai 50 mila euro. “Di fatto”, prosegue Cuchel, “la sua struttura fa sì che la mediazione tributaria attualmente corrisponda ad una duplicazione della procedura già prevista dall’art. 6 comma 2 del D.Lgs. n. 218/97 (accertamento con adesione), con l’unica differenza che il soggetto interlocutore anziché essere l’Ufficio Controllo dell’Agenzia delle Entrate è l’Ufficio Legale della stessa Agenzia”.

Una situazione che potrebbe risolversi solo con “l’istituzione di specifici organismi” la cui operatività, dal punto di vista della composizione e della funzione “sia trasparente, completamente indipendente dall’Amministrazione finanziaria nonché caratterizzata da comprovate e specifiche competenze tecniche e professionali”.
 

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